Una luce collettiva per le campagne del Mali

Project
Gli abitanti dei villaggi del Mali le hanno chiamate Foroba Yelen. Sono i nuovi lampioni elettrici realizzati da Matteo Ferroni, dopo due anni di studi antropologici sulle abitudini e l’effettivo bisogno dell’illuminazione elettrica nelle zone rurali del Paese. Le lampade solari portatili sono di proprietà del villaggio e illuminano spazi e attività all’aperto, luoghi pubblici.

Matteo Ferroni, "ho considerato la luce come un fenomeno culturale piuttosto che una sfida tecnologica, una ricerca di armonia tra utensile, cultura e natura. Così ho introdotto il concetto di luce collettiva trasformando vecchie biciclette in lampioni portatili da condividere tra gli abitanti del villaggio".

In tre anni, nel Comune Rurale di Cinzana (Segou), grazie al progetto sono state consegnate 105 lampade a 25 villaggi e 3 centri sanitari ed è stato monitorato il loro inserimento nella vita quotidiana del paese. Le lampade sono state prodotte in officine locali e consegnate ad associazioni di donne. Queste associazioni acquistano le lampade e nominano un comitato che stabilisce i criteri di assegnazione, attraverso un sistema di noleggio che gestisce anche il profitto generato. Al comitato appartiene anche un addetto alla manutenzione delle lampade e alla carica delle batterie.

Assitan Coulibaly, presidente del gruppo donne nel villaggio di Sanogola. "Prima avevamo piccole lanterne a benzina o noleggiavamo generatori elettrici tradizionali. Ora possiamo avere una luce intensa, ovunque serva. Nelle vicinanze della fontana del villaggio, nell’orto comune, in casa per fare il burro di karitè o studiare i bambini. Le lampade sono di nostra proprietà e chiediamo un piccolo contributo per l’affitto così da poter mettere qualcosa da parte per la comunità. Queste lampade ci rendono davvero tutti più felici!".

Da quattro a otto lampade portatili sono in grado di rispondere alle esigenze di un villaggio, sostituendo l'installazione di decine di apparecchi per l’illuminazione pubblica. Considerando che il Mali ha più di 20.000 villaggi, l'impatto sul consumo di energia è potenzialmente molto elevato.

Fondazione eLand (studi sulle culture e territori)