LUCE …DA UNA BOTTIGLIA D’ACQUA

Nel 2013 il tifone Yolanda ha devastato le Filippine, gettando milioni di persone nella disperazione e nell'oscurità: non solo avevano perso case, scuole e ospedali ma anche la rete elettrica. Gregorio Lantao, sindaco di Tacloban, uno dei villaggi colpiti: “Adesso abbiamo di nuovo speranza perché abbiamo la luce. È qui, e la posso tenere nelle mie mani.”

Il progetto Liter of Light nasce per garantire a tutti l'accesso all'energia elettrica con un sistema di illuminazione solare autosufficiente, facile da realizzare ed ecologico. Unendo un pannello solare ad una batteria, un circuito fatto a mano e un led inserito all'interno di una bottiglia di plastica, è possibile portare la luce ovunque. Demi, un'anziana abitante di Tacloban, racconta: “Quando abbiamo ricevuto questa bottiglia non le abbiamo dato grande importanza ma adesso non possiamo più vivere senza!”

Illac Diaz, fondatore di Liter of Light, ha mantenuto open source la tecnologia così che sia “disponibile per chiunque ne abbia bisogno. Anziché essere gli unici a donare la luce, insegniamo a coloro che non sono collegati a una rete elettrica come diventare ingegneri elettrici autosufficienti!” Tutti possono imparare a riparare le lampade solari e a costruirne di nuove per la propria casa o il villaggio: per questo motivo le lampade sono ancora oggi utilizzate e in buono stato. In particolare sono le donne che stanno sfruttando l’esperienza fatta per produrre nuove lampade facendone una vera e propria attività imprenditoriale, sostenibile e che aiuta l’economia locale.

Con la collaborazione della popolazione è stata illuminata completamente l'isola di Iloilo: in 7 mesi sono state installate 7000 lampade per l’illuminazione domestica, delle strade, del porto (da cui dipende la principale attività locale, la pesca) e 1000 carica batterie solari per i cellulari. 50.000 persone hanno riavuto la luce. E la “luce in bottiglia“ si sta diffondendo in moltissimi altri luoghi nelle Filippine e non solo.

Liter of Light